BELARGUS

Il Domaine Belargus si trova nel cuore dell’Anjou Noir, nella Valle della Loira. Guidato da Ivan Massonnat, il domaine si dedica a rivelare le diverse espressioni dello Chenin Blanc attraverso un approccio parcella per parcella al vigneto dell’Anjou. La sua identità si basa sulla diversità geologica della regione e su una viticoltura condotta secondo i principi della biodinamica.

L’Anjou Noir, un mosaico di terroir

I vigneti del Domaine Belargus sono distribuiti intorno a tre aree principali: Savennières, il settore di Quarts-de-Chaume e i pendii che costeggiano il Layon.

Questa posizione offre al domaine una grande diversità di suoli, pendenze ed esposizioni. L’Anjou Noir è caratterizzato in particolare dalla presenza di scisti provenienti dal Massiccio Armoricano. A seconda delle zone si trovano anche scisti purpurei, rocce magmatiche, ciottoli arrotondati, argille e altopiani di sabbie eoliche.

Questa varietà geologica è al centro della filosofia di Belargus: considerare ogni terroir nella sua individualità, piuttosto che ricercare un’espressione uniforme del vino bianco dell’Anjou. L’approccio parcella per parcella adottato dal domaine si ispira così alla lettura dei climat della Borgogna.

Lo Chenin Blanc come filo conduttore

Lo Chenin Blanc dell’Anjou è l’unico vitigno coltivato nei vigneti del domaine. Attraverso questo vitigno, Belargus cerca di esprimere le differenze tra i micro-terroir che compongono il suo patrimonio viticolo.

Le caratteristiche di ogni pendio, la natura del sottosuolo, l’esposizione e la pendenza contribuiscono all’identità dei vini. A Savennières, il domaine lavora in particolare su terroir di scisto. Intorno a Quarts-de-Chaume, la geologia combina diversi tipi di scisto e formazioni rocciose. Più a sud, i pendii del Layon rivelano un altro volto dell’Anjou Noir.

Il domaine produce principalmente vini bianchi secchi e realizza anche vini dolci nelle annate in cui le condizioni lo permettono. Questa diversità illustra l’ampiezza delle espressioni che Belargus ricerca a partire da un unico vitigno.

Una viticoltura condotta in biodinamica

La biodinamica al Domaine Belargus accompagna questa volontà di esprimere l’identità di ogni luogo. Il domaine opera in un ambiente in cui la vite convive con una flora e una fauna diversificate, prestando particolare attenzione agli equilibri naturali dei pendii.

Questo legame con la natura si riflette anche nell’identità visiva di Belargus. Il suo emblema è l’Adone blu, Polyommatus bellargus, una farfalla storicamente presente su uno dei pendii emblematici del domaine.

Una lettura contemporanea dei vini dell’Anjou

Con il Domaine Belargus, Ivan Massonnat propone una visione del vino dell’Anjou fondata sullo Chenin Blanc e sull’identità di ogni terroir. Savennières, Quarts-de-Chaume e i pendii del Layon disegnano così un panorama dell’Anjou Noir in cui suoli, esposizioni e rilievi danno origine a espressioni differenti.

Tra viticoltura biodinamica, approccio parcella per parcella e legame con i terroir della Valle della Loira, Belargus pone lo Chenin Blanc al centro del proprio progetto. Un approccio che invita a riscoprire la ricchezza geologica e viticola dell’Anjou attraverso uno dei suoi vitigni storici.

Lire la suite...

C'e 1 prodotto.

Mostrando 1-1 di 1 element(s)