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La storia viticola del domaine è antica: già nel 1900, i suoi pendii di sabbia granitica furono reimpiantati con vitigni tradizionali corsi. Oggi, tutti i vini del Clos Landry sono prodotti sotto la denominazione AOP Corse Calvi.
Un vigneto tra mare, granito e macchia mediterranea
Il Domaine Clos Landry in Corsica gode di una posizione privilegiata vicino al Mediterraneo. Le viti crescono su terreni poveri di origine granitica, in un paesaggio dove i vigneti incontrano la macchia mediterranea corsa.
La vicinanza del mare crea un microclima ventilato che contribuisce alla buona salute delle viti e aiuta il domaine a limitare i trattamenti. La lavorazione del suolo e l’uso ragionato degli input fanno parte delle pratiche viticole adottate dal Clos Landry. La vendemmia viene effettuata esclusivamente a mano.
Vitigni tradizionali corsi
L’identità del Clos Landry si basa in gran parte sui vitigni storici dell’isola. Il Vermentinu, lo Sciaccarellu e il Niellucciu sono presenti nel domaine fin dal reimpianto dei pendii all’inizio del XX secolo.
Il Vermentinu è utilizzato in particolare per i vini bianchi del domaine, mentre lo Sciaccarellu entra nella produzione dei vini rossi. Attraverso questi vitigni, i vini rimangono strettamente legati alle loro origini insulari e ai terroir granitici della Balagne.
Vini segnati dalla loro origine corsa
La cantina del domaine è in gran parte scavata in un pendio granitico, una configurazione che favorisce naturalmente una temperatura adatta alla conservazione delle uve. Il Clos Landry produce vini bianchi, rossi e rosati sotto la denominazione AOP Corse Calvi.
Il domaine mantiene un legame diretto con i vitigni corsi, i terreni granitici e il clima marittimo di Calvi. Un’identità profondamente radicata nella Balagne e oggi tramandata dalla quinta generazione della famiglia Paolini.